Palazzo Galatti approva la mozione della Lega Nord per riconoscere la precedenza ai triestini nell’accesso ai servizi assistenziali

Trieste, 14 novembre 2014

Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti e il capogruppo in Provincia Paolo Polidori esultano per l’approvazione di una mozione atta a garantire la priorità ai residenti nell’accesso ai servizi assistenziali. Premesso che è compito di qualsiasi istituzione politica farsi carico dei bisognosi –si legge nel testo presentato dalla Lega-, atteso che il Comune di Trieste ha già offerto ospitalità e vitto a numerosi migranti ed evidenziato che lo stesso Comune verrà in soccorso ai cittadini che si sono visti aumentare il canone di locazione Ater in maniera sproporzionata rispetto al loro reddito, il Consiglio provinciale impegna la presidente a garantire un’equa dignità assistenziale in primo luogo alla nostra gente, riconoscendo il principio di priorità ai residenti. La mozione è stata approvata con il voto favorevole di tutti i gruppi di opposizione, ai quali si sono aggiunti Fabio Longo del gruppo misto e Majda Canziani dell’Italia dei Valori, mentre al momento del voto è uscita dall’Aula la rappresentante dei Cittadini Elisabetta Sormani. Siamo felici che, a dispetto del consueto ostruzionismo del Partito Democratico, si sia finalmente riusciti a far passare un concetto fondamentale: da troppo tempo infatti –spiegano Roberti e Polidori- i triestini vengono scavalcati nelle graduatorie per l’accesso ai servizi assistenziali. Ora, grazie alla nostra mozione, tutto ciò non avrà più luogo e la nostra gente potrà beneficiare, in caso di bisogno, di aiuti da parte della Provincia in tempi più rapidi e senza doversi mettere in coda agli ultimi arrivati.

 
Roberti: «Sì a un’Area Metropolitana giuliana realmente autonoma, no a contenitori vuoti utili solo a garantire poltrone al Pd»

Trieste, 11 novembre 2014

Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti tende la mano all’ipotesi di un’Area Metropolitana giuliana, rifiutando però la visione “semplicistica” di Cosolini. L’idea di costituire un’Area Metropolitana giuliana non sarebbe sbagliata, ma non può e non deve tradursi esclusivamente nell’aggregazione dei cinque Comuni più piccoli della nostra provincia. No dunque a contenitori vuoti –insiste Roberti- utili esclusivamente a incrementare il poltronificio del Partito Democratico e dei suoi alleati, sì a proposte serie e concrete che diano respiro al territorio e che rispondano alle sue reali necessità. Inserire la proposta Cosolini nel contesto della riforma degli enti locali voluta dall’assessore regionale Panontin, già peraltro bocciata dal Consiglio delle autonomie locali e avversata dalla stragrande maggioranza delle amministrazioni, non avrebbe alcun senso. Diamo piuttosto forma al progetto di una Trieste autonoma –continua il segretario leghista- attribuendole maggiori competenze e facendo sì che le imposte versate rimangano sul territorio. Se il sindaco si muoverà in tale direzione –conclude Roberti- la Lega Nord sarà al suo fianco; se invece si procederà nel verso di un riordino privo di contenuti, non potremo far altro che opporci fermamente e denunciare ai cittadini questo ennesimo tentativo di gettare fumo nei loro occhi.

 
Roberti a Cok: «Nessuna strumentalizzazione sulle Coop: il Pd ha preso parte alla spartizione delle poltrone e ora ne deve rispondere ai cittadini»

Trieste, 5 novembre 2014

Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti replica al suo omologo del Partito Democratico Stefan Cok sullo scandalo Coop. Apprendo con non poco stupore –esordisce l’esponente del Carroccio- che il Partito Democratico invita a non strumentalizzare la vicenda delle Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli: una posizione offensiva nei confronti degli oltre 600 dipendenti che rischiano il posto di lavoro e dei 17mila soci che potrebbero non rivedere mai i loro risparmi, specie alla luce dell’evidente matrimonio di interesse consumatosi tra il management e la politica. I partiti, sulle orme della Lega Nord, avrebbero dovuto tenersi lontani dalle Coop da buon principio, ma hanno invece preferito partecipare attivamente alla spartizione di poltrone e voti: inutile dunque –insiste Roberti- lanciare vuoti appelli oggi, a frittata fatta.

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Roberti: «Coop poltronificio per trombati e bacino di voti per molti partiti. Rosato guardi in casa propria prima di accusare la Lega»

Trieste, 24 ottobre 2014

Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti interviene sullo scandalo Coop Trieste e risponde con fermezza alle dichiarazioni di Ettore Rosato. Dai molti articoli e dalle numerose gole profonde che ora, solo ora, si fanno avanti, emerge un quadro sconcertante: le Cooperative Operaie di Trieste erano infatti considerate un’azienda solamente dai piccoli risparmiatori, mentre per molti partiti erano un bacino di voti nonché “poltronificio per trombati”. Quel management definito dalla magistratura “assolutamente inadeguato” era composto da consiglieri comunali, ex o addirittura in carica, con in mano tessere del Pd, dell’ex Pdl, di Rifondazione e così via: poltrone –insiste il segretario leghista- ben retribuite che hanno portato la Coop all’attuale situazione, con 17mila triestini coi risparmi bloccati e l’imminente addio a un marchio centenario. A Rosato, che chiede dove fosse la Lega in questi anni, rispondo sinteticamente dicendogli dove non si trovava: il Carroccio non era immischiato ad esempio in un crack da oltre 100 milioni di euro, in una storia di moltiplicazione delle sedie e in un affare di malagestione in cui si ipotizza il reato di frode fiscale.

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Roberti e Polidori: «Tolleranza zero verso l’occupazione della Casa delle culture: pronta una mozione per l’immediato sgombero»

Trieste, 10 novembre 2014

«Immediato sgombero degli occupanti abusivi, pagamento delle mensilità arretrate e di eventuali danni commessi.» Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti e il capogruppo in Provincia Paolo Polidori intervengono con fermezza sulla querelle che interessa Ater e Provincia in merito alla Casa delle culture. Come noto –esordiscono i due esponenti del Carroccio- l’immobile di via Orlandini è di proprietà dell’Ater, che l’ha dato in locazione alla Provincia la quale, a sua volta, l’ha subaffittato ai gestori della Casa delle culture. Questi ultimi avrebbero dovuto corrispondere un importo pari a 500 euro mensili a titolo di canone di locazione ma, essendo morosi da novembre 2013, sono stati sfrattati. Il problema –insistono Roberti e Polidori- è che giustamente l’Ater esige la riconsegna dello stabile vuoto, mentre a oggi risulta abusivamente occupato dagli stessi soggetti che per oltre un anno non hanno onorato il loro impegno con palazzo Galatti.

 

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Roberti: «Cosolini bifronte colpisce ancora: dopo gli attacchi frontali a Trieste Trasporti arriva il pubblico elogio alla stessa partecipata»

Trieste, 30 ottobre 2014

Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti replica alle lodi di Cosolini a Trieste Trasporti, ricordando l’atteggiamento ambiguo tenuto dal sindaco negli ultimi mesi. Da sempre in disaccordo con la città –esordisce Roberti- il sindaco ora si dimostra anche incapace di trovare un filo conduttore coerente tra le proprie idee: solo pochi mesi fa infatti, a seguito della ben nota odissea del tram, il primo cittadino aveva puntato fermamente l’indice contro i vertici di Trieste Trasporti mentre adesso si spertica in lodi per l’asserita “eccellenza del servizio erogato” dall’azienda. Una nuova piroetta di un sindaco ballerino –continua il segretario leghista- a cui è bastato evidentemente un breve incontro con gli amministratori della società controllata dal Comune per mettere in cantina ogni criticità espressa durante i mesi estivi e, chissà, forse anche il paventato arruolamento di un consulente, l’ennesimo, per monitorare il funzionamento di un Cda da lui stesso nominato. Il fatto che Cosolini gestisca il bene pubblico indossando una maschera bifronte –affonda il colpo Roberti- è espressione non solo dell’inaffidabilità del singolo amministratore ma, ben peggio, della totale assenza di un programma coerente di sviluppo della città.

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