Roberti: «Sulla salute dei bambini non si scherza: giù le mani dal Burlo»

Trieste, 30 dicembre 2014

Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti alza la voce sull’ipotesi di ridimensionamento del Burlo e chiama in causa Comune e Regione. Mentre Cosolini si dedica alle cene segrete a base di jota al fine di garantirsi nuove alleanze in vista del 2016, il suo stesso partito di riferimento in Regione continua con la sua opera di smantellamento delle più importanti realtà triestine. Dopo il taglio di oltre 200 posti letto negli ospedali della sola nostra provincia –spiega Roberti- stavolta a essere preso di mira è il Burlo Garofolo che, a differenza del Maggiore e di Cattinara, si vedrebbe invece scippare alcune importanti prerogative in favore di Udine. Spogliando il Burlo di tali funzioni e non riconoscendogli più l’eccellenza nell’ambito della ricerca e dell’organizzazione dei servizi sanitari, si correrebbe il concreto rischio che la struttura venga non solo depotenziata ma che perda addirittura la qualifica di Irccs. La Regione accolga pertanto l’appello del direttore scientifico prof. Zauli e receda da qualunque intento di mettere mano su uno dei fiori all’occhiello della sanità non solo locale ma internazionale. È ora che il Pd la finisca di usare Trieste, e una delle realtà più care ai suoi cittadini, per finalità puramente politiche che andrebbero a totale discapito dei bambini malati. La Lega Nord –conclude Roberti- non permetterà che ciò accada ed è già pronta alla mobilitazione.

 
Lega Nord: «Il Pd, con la sdemanializzazione del Porto Vecchio, ha privato Trieste di una grande risorsa imprenditoriale e occupazionale»

Trieste, 23 dicembre 2014

L’emendamento del senatore Russo, nemmeno votato dal Senato ma
direttamente fatto proprio dal Governo nel maxiemendamento alla legge di
Stabilità, va a depauperare Trieste da una grande potenzialità: il Porto
Vecchio sarebbe infatti un fiore all’occhiello della città se l’esecutivo
emanasse i decreti necessari all’attuazione di tutti i vantaggi fiscali
della zona franca. Sdemanializzando l’area e togliendo il punto franco non
si bada all’interesse della collettività bensì si corre concretamente il
rischio di una speculazione edilizia laddove invece si sarebbero potute
insediare nuove attività produttive capaci di rilanciare l’economia e
l’occupazione. Duro affondo del capogruppo della Lega Nord alla Camera Massimiliano
Fedriga sul Porto Vecchio, a cui fanno seguito le odierne dichiarazioni
rilasciate in conferenza stampa dal segretario provinciale Pierpaolo
Roberti e del capogruppo in Provincia Paolo Polidori.

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La Lega Nord Trieste va a Congresso
L’elezione del nuovo segretario, il rinnovo del Consiglio direttivo e la definizione delle linee politiche e programmatiche del partito: questi i punti su cui verranno chiamati a esprimersi i soci militanti della Lega Nord al Congresso provinciale, a partire dalle ore 15 di sabato 13 dicembre presso la sala conferenze di via Fabio Severo 14/b. Si designeranno così il successore di Pierpaolo Roberti, eletto segretario il 15 aprile 2012, e la squadra che guiderà il Carroccio triestino verso prossime consultazioni amministrative in programma a primavera 2016.

Questo l’ordine dei lavori:

-   15.00 > inizio accrediti

-   15.30 > insediamento Ufficio di Presidenza

-   15.45 > relazione del segretario uscente

-   16.00 > saluto del segretario nazionale

-   16.15 > inizio interventi dei congressisti

-   16.45 > chiusura iscrizioni a parlare

-   17.15 > chiusura interventi e inizio operazioni di voto

-   17.45 > chiusura operazioni di voto

-   18.15 > proclamazione eletti

-   18.20 > discorso del nuovo segretario

-   19.00 > chiusura del Congresso

Si precisa infine che il Congresso è aperto anche ai soci simpatizzanti e ai militanti non aventi diritto al voto, nonché agli organi di informazione.
 
Roberti: «Incrementi record della criminalità a Trieste: Cosolini la smetta di mentire ai cittadini e attivi immediatamente delle misure a tutela della sicurezza»

Trieste, 17 novembre 2014

Duro commento del segretario della Lega Nord Pierpaolo Roberti ai dati pubblicati da Il Sole 24 Ore in merito all’esponenziale incremento di reati e truffe commessi a Trieste. Mentre il sindaco si preoccupa di mantenere con i soldi dei nostri contribuenti un numero sempre maggiore di clandestini, negando qualunque ricaduta negativa sul territorio –esordisce Roberti- fuori dal suo palazzo dorato la realtà purtroppo è ben diversa. Lo sanno naturalmente i cittadini, costretti a subire le scelte di Cosolini in fatto di immigrazione ma impossibilitati, tra le sfuriate del primo cittadino e le minacce di denuncia ai firmatari delle petizioni, a esprimere la loro netta contrarietà alle decisioni assunte dal Partito Democratico e dai suoi alleati. Se il dialogo del sindaco con gli elettori si riduce, come dimostrato dal 2011 a oggi, a una mera esposizione delle proprie ragioni e non all’ascolto delle istanze della gente, mi auguro almeno che la lettura dei giornali lo induca a una profonda riflessione sulla bontà del suo operato: tra il 2012 e il 2013 la nostra città ha infatti registrato un incremento del 19,4% per quanto concerne i reati denunciati e del 54,5% in relazione alle truffe e alle frodi, “regalando” così a Trieste il primo posto nella speciale classifica di settore. Cosolini la smetta di fingere che sia tutto a posto e affronti tempestivamente il problema sicurezza, imponendo alle forze di polizia locale un maggior presidio del territorio, installando telecamere nelle aree più a rischio e opponendosi all’immigrazione incontrollata di cui anche noi siamo vittime. Tre proposte concrete da mettere in atto durante l’ultimo anno e mezzo di mandato –conclude Roberti- per evitare di consegnare al suo successore, nel 2016, una città in condizioni ancor più disperate di quelle odierne.

 
Roberti: «Stop all’illegalità: la Casa dei violenti va immediatamente sgomberata e restituita alla città»

Trieste, 15 dicembre 2014

Nuovo affondo del segretario della Lega Nord Pierpaolo Roberti a seguito dell’ennesima azione illegale commessa dagli esponenti della Casa delle culture. Prima l’occupazione dell’immobile di via Orlandini da parte dei locatari morosi, poi l’aggressione alla pacifica manifestazione delle Sentinelle in piedi, venerdì pomeriggio l’assalto alla sede della Lega con il ferimento di due poliziotti e sabato infine l’imbrattamento di Ponte Curto con manifestini sull’immigrazione: quattro vicende in un mese –attacca Roberti- che hanno ampiamente colmato la misura e a seguito delle quali è giunta l’ora di prendere severi provvedimenti. Da un lato sono contento della raffica di denunce a carico dei protagonisti di questi sgradevolissimi episodi, ma dall’altro mi rendo conto che anche le forze dell’ordine, alle quali va comunque il nostro più sentito ringraziamento per il lavoro svolto, possono poco a fronte delle recenti depenalizzazioni volute dal Governo Renzi, utili solo a rinvigorire il senso di impunità nei suddetti vandali. L’unica soluzione –conclude Roberti- è pertanto quella di sgomberare immediatamente la Casa dei violenti, perché chiamarla altrimenti sarebbe fuorviante oltreché offensivo nei confronti di chi opera seriamente nell’ambito culturale, restituendola alla città e rivalendosi a mezzo di ogni via percorribile su chi ritiene di poter agire al di là della legge.

 
Roberti: «Comune e Regione stanno trasformando Trieste in una terra di nessuno»

Trieste, 5 dicembre 2014

Attacco frontale del segretario della Lega Nord Pierpaolo Roberti alle amministrazioni comunale regionale a seguito del loro mancato intervento per ristabilire l’ordine e la legalità a Borgo San Sergio. Fino a poco tempo fa episodi come quello di via Grego, dove un gruppo di nomadi ha occupato abusivamente un immobile Ater, sembravano appartenere a realtà distanti dalla nostra e che Trieste, tutto sommato e a dispetto della crisi, almeno sotto il profilo dell’ordine pubblico rappresentasse un’isola felice. Oggi invece –incalza il segretario leghista- ci troviamo a fare i conti da un lato con l’emergenza derivante dall’immigrazione clandestina e dall’altro con intollerabili violazioni della legge condotte dalla comunità Rom. E tutto ciò non per caso bensì per i precisi messaggi che vengono veicolati dalla sinistra locale e nazionale, che di fatto incentivano i flussi migratori e lasciano intendere che nel nostro Paese chiunque, anche l’ultimo arrivato, può accampare diritti senza sottostare ad alcun dovere. Così, dopo aver riempito Trieste e più in generale il Friuli Venezia Giulia di profughi, anche un gruppo di nomadi può sentirsi libero di occupare abusivamente un alloggio Ater, certo che le istituzioni non muoveranno un dito per ripristinare l’ordine e che alcune forze politiche, organiche guarda caso sempre alla sinistra, addirittura sosterranno l’azione.

 

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