Immigrazione, Roberti: «No al centro di Muggia»

Trieste, 02 luglio 2015

«No all’accoglienza indiscriminata, chiodo fisso di una sinistra buonista che non sa distinguere i rifugiati politici dai migranti economici.» Non lascia spiragli al dialogo il segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti nel manifestare la sua netta contrarietà alla costituzione di un campo per immigrati a Lazzaretto. Non possiamo continuare a fare di tutta l’erba un fascio: ricordo infatti che nel 2014, su 170mila persone sbarcate, solo 60mila hanno richiesto asilo e appena il 10% di questi ha ottenuto lo status di rifugiato politico. Dati –commenta Roberti- che parlano da soli e che la dicono lunga su quanto sia sbagliato generalizzare parlando di “profughi”, laddove la maggior parte dei clandestini è qui semplicemente per trovare un lavoro che non c’è e usufruire di servizi che spesso non riusciamo nemmeno a erogare ai nostri cittadini. In tale contesto –insiste il segretario leghista- il buonismo di una sinistra che vorrebbe aprire le porte a chiunque, a danno peraltro di tutta la nostra gente che stenta ad arrivare a fine mese, è da considerarsi assolutamente fuori luogo. Spiace constatare che il dovere morale del Partito Democratico non sia tutelare i cittadini onesti ma piegare la schiena davanti alle imposizioni dei più alti in grado, come già accaduto nel caso delle Uti. Per quanto ci riguarda –conclude Roberti- faremo il possibile per ridare dignità a tutte quelle persone deluse da questa amministrazione, offrendo una valida alternativa al nulla rappresentato dalla sinistra.

 
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