Sanità, Roberti: «Tagliate risorse ai triestini in favore dei clandestini»

Trieste, 23 giugno 2015

«La sanità triestina è allo sbando e ora si è deciso di tagliare ulteriori servizi ai cittadini e destinare nuove risorse ai clandestini.» Il segretario provinciale della Lega Nord e candidato sindaco Pierpaolo Roberti commenta così la decisione dell’Azienda Sanitaria di istituire un servizio di “taxi sanitario” in favore degli immigrati.Pare che l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.1 abbia approvato nelle scorse settimane un protocollo sanitario per gli immigrati nella provincia di Trieste: un documento –spiega Roberti- che, tra le diverse cose, disporrebbe l’impiego di mezzi per il trasporto di clandestini.Un servizio taxi in piena regola che, sia chiaro, non riguarda le urgenze bensì il semplice trasporto di immigrati alle strutture sanitarie locali: una decisione di suo estremamente discutibile, per loro infatti è gratis mentre per noi no, ma che assume i contorni di una vera e propria beffa nel momento in cui emerge che, per fare posto a tale iniziativa, viene pesantemente depotenziata l’attività a sostegno dei trasferimenti, questi sì urgenti, neonatali e trapiantistici anche fuori sede.Ciò che ferisce maggiormente è la decisione del commissario straordinario dell’Azienda di assoggettarsi alle scelte della Regione in fatto di immigrazione, sacrificando sull’altare del buonismo interessato questioni di primaria importanza per i nostri cittadini quale il sacrosanto diritto a un’efficiente prima assistenza. Un modo di intendere la politica –conclude Roberti- lontano anni luce da quello della Lega, che mai si sognerebbe di tagliare attività essenziali per dirottare maggiori risorse a trascurabilissimi servizi a uso e consumo dei clandestini.

 
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