Immigrazione, Roberti: «Dimissioni immediate di Famulari»

Trieste, 10 giugno 2015

«Il fallimento del “modello Trieste” impone una rapida presa d’atto da parte dell’assessore (in)competente e le sue immediate dimissioni.»Il segretario provinciale della Lega Nord e candidato sindaco Pierpaolo Roberti torna alla carica sul tema dell’immigrazione, chiedendo nuovamente la testa di Laura Famulari. A fine gennaio infatti –spiega Roberti- l’assessore dichiarò che il limite massimo di immigrati che avrebbero potuto essere assorbiti in città sarebbe stato di 400 unità: oggi invece scopriamo che la cifra è raddoppiata e che 87 di questi non hanno nemmeno un tetto sotto cui dormire.I fatti parlano chiaro: fallito il modello Trieste, voluto dal Partito Democratico e basato sull’accoglienza diffusa, il sindaco uscente e i suoi uomini continuano a riempire la città di clandestini pur di garantire lavoro a cooperative e associazioni amiche. È curioso –insiste il candidato sindaco- constatare l’antirazzismo di una sinistra militante che si riempie la bocca di buone intenzioni e fratellanza, salvo poi costringere decine di esseri umani a dormire tra i cartoni davanti al Silos. Sperare che i numeri ufficiali diminuiscano, in assenza di adeguate politiche di respingimento, implica auspicare la fuga degli attuali ospiti dai centri di accoglienza. Trieste non può più pagare il prezzo degli errori di questa Giunta incapace: Famulari –conclude Roberti- rassegni pertanto le proprie dimissioni e non costringa i cittadini a subirla per gli ulteriori dieci mesi di vita che rimangono all’amministrazione uscente.

 
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