Roberti: «Comune e Regione stanno trasformando Trieste in una terra di nessuno»

Trieste, 5 dicembre 2014

Attacco frontale del segretario della Lega Nord Pierpaolo Roberti alle amministrazioni comunale regionale a seguito del loro mancato intervento per ristabilire l’ordine e la legalità a Borgo San Sergio. Fino a poco tempo fa episodi come quello di via Grego, dove un gruppo di nomadi ha occupato abusivamente un immobile Ater, sembravano appartenere a realtà distanti dalla nostra e che Trieste, tutto sommato e a dispetto della crisi, almeno sotto il profilo dell’ordine pubblico rappresentasse un’isola felice. Oggi invece –incalza il segretario leghista- ci troviamo a fare i conti da un lato con l’emergenza derivante dall’immigrazione clandestina e dall’altro con intollerabili violazioni della legge condotte dalla comunità Rom. E tutto ciò non per caso bensì per i precisi messaggi che vengono veicolati dalla sinistra locale e nazionale, che di fatto incentivano i flussi migratori e lasciano intendere che nel nostro Paese chiunque, anche l’ultimo arrivato, può accampare diritti senza sottostare ad alcun dovere. Così, dopo aver riempito Trieste e più in generale il Friuli Venezia Giulia di profughi, anche un gruppo di nomadi può sentirsi libero di occupare abusivamente un alloggio Ater, certo che le istituzioni non muoveranno un dito per ripristinare l’ordine e che alcune forze politiche, organiche guarda caso sempre alla sinistra, addirittura sosterranno l’azione.

 

 

È davvero ora di finirla –tuona Roberti-: il silenzio di Comune e Regione è vergognoso e rischia di alimentare ulteriori tensioni sociali capaci di sfociare in conflitti aperti come a Tor Sapienza. La politica dovrebbe invece fornire risposte chiare e, se necessario, estremamente dure a episodi come quello di via Grego: la Lega Nord chiede pertanto l’immediato intervento dei servizi sociali per farsi carico dei minori coinvolti e il contestuale sgombero da parte delle forze dell’ordine dei locali in questione. In attesa del 2016 –conclude Roberti- quando Cosolini lascerà definitivamente il Municipio, ritengo fondamentale mantenere alta la guardia a tutela della sicurezza dei cittadini, impedendo qualsivoglia violazione della legge e finendola di trasformare Trieste in una “terra di nessuno” dove il più forte o il più prepotente può calpestare i diritti altrui.

 
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