Roberti: «Cosolini bifronte colpisce ancora: dopo gli attacchi frontali a Trieste Trasporti arriva il pubblico elogio alla stessa partecipata»

Trieste, 30 ottobre 2014

Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti replica alle lodi di Cosolini a Trieste Trasporti, ricordando l’atteggiamento ambiguo tenuto dal sindaco negli ultimi mesi. Da sempre in disaccordo con la città –esordisce Roberti- il sindaco ora si dimostra anche incapace di trovare un filo conduttore coerente tra le proprie idee: solo pochi mesi fa infatti, a seguito della ben nota odissea del tram, il primo cittadino aveva puntato fermamente l’indice contro i vertici di Trieste Trasporti mentre adesso si spertica in lodi per l’asserita “eccellenza del servizio erogato” dall’azienda. Una nuova piroetta di un sindaco ballerino –continua il segretario leghista- a cui è bastato evidentemente un breve incontro con gli amministratori della società controllata dal Comune per mettere in cantina ogni criticità espressa durante i mesi estivi e, chissà, forse anche il paventato arruolamento di un consulente, l’ennesimo, per monitorare il funzionamento di un Cda da lui stesso nominato. Il fatto che Cosolini gestisca il bene pubblico indossando una maschera bifronte –affonda il colpo Roberti- è espressione non solo dell’inaffidabilità del singolo amministratore ma, ben peggio, della totale assenza di un programma coerente di sviluppo della città.

I cittadini non meritano simili teatrini e si sentono, al pari mio, comprensibilmente distanti tanto dal buonismo ipocrita di oggi quanto dalla ferocia censoria di poche settimane fa, quando il sindaco tentava di scaricare ogni responsabilità sul prolungarsi dello stato di fermo del tram dalla politica alla dirigenza di Trieste Trasporti, espressione diretta ovviamente, come già sottolineato, dello stesso Cosolini. Per fortuna –conclude Roberti- l’agonia sta per terminare: a primavera 2016 un vento nuovo spazzerà il ricordo della peggior amministrazione comunale degli ultimi decenni e restituirà ai cittadini la fiducia persa, riportando Trieste ai livelli che storicamente le competono.

 
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