Roberti: «Il Comune tace sulla mancata proroga al pagamento di Tasi e Tari e la Regione china il capo a un taglio di 4 miliardi agli enti locali»

Trieste, 17 ottobre 2014

Il segretario della Lega Nord Trieste Pierpaolo Roberti spara a zero sull’amministrazione Cosolini in merito al mancato differimento del pagamento di imposte e tasse comunali e sul silenzio di Serracchiani sui tagli previsti nella legge stabilità. Palazzo Chigi ha deciso: anche Trieste e Muggia beneficeranno, a seguito della violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sulla provincia, di una proroga per il versamento delle imposte e dei tributi statali, ma non di quelli di competenza comunale e regionale. Famiglie e imprese si troveranno così a dover versare Tasi, Tari e Irap entro le scadenze ordinarie: una presa in giro –commenta Roberti- per una popolazione già messa alle strette dalla crisi economica e duramente colpita dall’alluvione. Commercianti e cittadini si vedranno costretti ad abbandonare scope e stracci, usati per ripulire fori commerciali e abitazioni, per correre a fare la fila agli sportelli e pagare a un Comune inefficiente bollettini tra i più cari del Paese.

Non basta. Oggi apprendiamo che nella legge di stabilità sarebbe stato inserito un taglio di 4 miliardi di euro alle Regioni che costerà al Friuli Venezia Giulia 100 milioni solo per quanto concerne l’Irap: l’ennesima trovata di un Governo irresponsabile –insiste Roberti- che, attraverso il gioco delle tre carte, alleggerisce la pressione fiscale a livello centrale ma al contempo, riducendo drasticamente i trasferimenti agli enti locali, impone di fatto a questi di compensare i mancati introiti con un incremento di tassazione a livello comunale e regionale. E Cosolini e Serracchiani, renziani più per convenienza che per fede, che fanno? Chinano il capo. Tanto –prosegue Roberti- a pagare le conseguenze delle loro sciocchezze sono sempre la gente comune, quella che non sa come arrivare a fine mese, e le imprese costantemente assillate dalle prospettive di fallimento o delocalizzazione. Il centrosinistra si sta dimostrando una vera e propria sciagura per il Paese: un sindaco e un presidente di Regione responsabili avrebbero alzato la voce contro le decisioni del Governo, ma evidentemente Cosolini e Serracchiani sono troppo preoccupati a non infastidire il loro leader, e a non rischiare dunque di perdere la poltrona, per farsi carico dei problemi reali tanto dei triestini quanto del resto degli abitanti del Friuli Venezia Giulia. Ancor prima che da esponente della Lega Nord, da semplice cittadino -conclude Roberti- mi auguro che questo penoso teatrino finisca e che si ritorni a una situazione di normalità, in cui gli amministratori abbiano più a cuore le sorti del territorio rispetto alla loro personale carriera politica.

 
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