Roberti: «Ecco le proposte della Lega contro l’accattonaggio»

Trieste, 15 settembre 2014

Marcia indietro della maggioranza di centrosinistra che, dopo aver votato contro la presenza del Carroccio alla seduta straordinaria del Consiglio comunale sull’emergenza accattonaggio, ha poi deciso di invitare la Lega all’odierna capigruppo: riunione alla quale il delegato del segretario provinciale Roberti, Paolo Polidori, non si è presentato a mani vuote ma con una bozza di ordinanza da sottoporre all’approvazione del sindaco. Rilevata la diffusione dell’accattonaggio sul territorio comunale, spesso praticato in modo vessatorio, simulando malattie, esibendo deformità e utilizzando animali per impietosire i passanti –spiega Roberti- e constatato che dietro a tale fenomeno si nasconde un racket che sfrutta minori e disabili, spesso costituendo un paravento per coprire scippi, chiediamo a Cosolini di intervenire sia a garanzia della sicurezza reale e percepita che a tutela del decoro urbano.

Ai sensi del Testo unico sugli enti locali, ossia il decreto legislativo 267/00, il primo cittadino è tenuto ad attuare politiche utili a eliminare ogni forma di pericolo per i cittadini ed è per questo che si rende indispensabile l’emanazione di un’apposita ordinanza che vieti l’accattonaggio molesto, specie quello che si avvale di anziani, animali, disabili e minori, e la presenza di questuanti nel raggio di 30 metri da supermercati e sportelli bancomat nonché sui mezzi di trasporto pubblico. Chiediamo infine che l’ordinanza preveda sanzioni fino a 500€ con l’eventuale confisca accessoria delle attrezzature impiegate per l’attività illecita. Mi auguro –conclude Roberti- che il nostro contributo su un tema sentito dai triestini non rimanga lettera morta e che il sindaco rimuova qualunque pregiudiziale di stampo ideologico firmando subito la bozza di ordinanza presentata dalla Lega.

 
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