Fedriga: «Cosolini sindaco delle tasse: come lo sceriffo di Nottingham, prende dalle tasche dei triestini per dare al suo re Renzi»

Trieste, 10 settembre 2014

«La maggioranza di centrosinistra in Comune sta bloccando, con l’aumento delle tasse, qualunque prospettiva di rilancio dell’economia locale.» Il capogruppo della Lega Nord alla Camera Massimiliano Fedriga non ci sta e, a seguito dell’incremento dell’aliquota comunale sui beni immobili, tira le orecchie a Cosolini. Aumentare del 22% la tassa sulla prima casa è un atto altamente irresponsabile, che mette definitivamente sul lastrico un numero crescente di famiglie già duramente provate dalla crisi che attanaglia il Paese da diversi anni. Allucinante poi –continua il deputato- che Trieste risulti, da uno studio della Cgia di Mestre, ai primi posti della classifica tra i 76 Comuni censiti quanto ad aumento della pressione fiscale, con oltre 100 euro in più a carico di ogni immobile di proprietà. Così facendo –insiste il parlamentare- il Comune ha deciso di fare cassa con gli anziani che, dopo una vita di sacrifici, sono riusciti ad acquistare una casa o con chi si trova costretto a vivere, non per vezzo ma per necessità, in un monolocale. Ecco la vera faccia del Partito Democratico –tuona Fedriga- che, con il suo gioco delle tre carte, si è tolto la maschera: non si può da un lato impostare una campagna propagandistica sugli 80 euro concessi dal Governo alle famiglie indigenti e dall’altro permettere che amministrazioni del medesimo colore politico facciano cassa sulle stesse incrementando le aliquote su base locale. L’auspicio –conclude Fedriga- è che questo anno e mezzo che ci separa dalle prossime consultazioni amministrative passi in fretta e che l’esperienza di Cosolini alla guida del Comune si concluda con una sonora sconfitta a beneficio, ben più che delle forze politiche di centrodestra, di tutti i triestini.

 

 
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