Fedriga e Roberti: «Il Comune faccia chiarezza sulla fusione Acegas-Hera»

Trieste, 04 giugno 2014

«Il Comune di Trieste istruisca una Commissione d’inchiesta che, alla luce degli arresti per il Mose, fughi ogni dubbio su eventuali illiceità relative alla fusione Acegas-Hera.» Il segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti e il deputato Massimiliano Fedriga intervengono sull’acquisizione delle quote Acegas da parte di Hera e chiedono al sindaco di fare chiarezza sui dettagli della manovra. Sin da buon principio –spiegano i due esponenti del Carroccio- abbiamo denunciato che la fusione Acegas-Hera altro non era se non una precisa operazione politica del Partito Democratico per spostare il centro decisionale della multiutility lontano da Trieste, in aree dove il Pd conserva una solida maggioranza senza che esso corra il rischio di perdere il controllo delle società acquisite. L’addensarsi di nubi scure sul Pd a seguito degli arresti eccellenti per il caso-Mose induce a guardare con sospetto anche la citata operazione Acegas-Hera. A finire in cella infatti, oltre al sindaco di Venezia Orsoni, vi è tale Francesco Giordano: un nome ai più sconosciuto ma ricorrente negli atti della multiutility avendone ricoperto per anni, compresi quelli della fusione, il ruolo di presidente del Collegio sindacale. Per questi motivi –concludono Fedriga e Roberti- chiediamo con forza al sindaco Cosolini di istruire una Commissione deputata a valutare con attenzione tutti gli atti relativi alla fusione Acegas-Hera, al fine di far emergere eventuali operazioni poco trasparenti o peggio illegali e di risparmiare alla città di Trieste il danno d’immagine che deriverebbe da una mai auspicata ondata di arresti.

 

 

 
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