Roberti: «Il Comune chiude gli occhi davanti all’illegalità»
Trieste, 04 giugno 2014

«Il buonismo lassista della maggioranza di centrosinistra in Comune agevola la proliferazione dell’illegalità a Trieste.» Nuovo affondo del segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti contro la latitanza di Roberto Cosolini e della sua Giunta in materia di lotta all’immigrazione. Mentre il Partito Democratico a livello nazionale, anziché occuparsi di ridurre il tasso di disoccupazione e rilanciare l’economia, si prodiga per abolire il reato di immigrazione clandestina e per introdurre lo ius soli e in Regione la Giunta Serracchiani abbraccia le posizioni della sinistra più estrema in favore della chiusura dei Centri di identificazione ed espulsione, Cosolini decide di non impegnare le forze di polizia locale nella lotta ai commercianti abusivi stranieri che stanno proliferando in città. Accade così che a Roiano, proprio nelle immediate vicinanze dell’Agenzia delle Entrate dove quotidianamente si formano lunghe code di cittadini onesti che non sanno dove tirare fuori i soldi per pagare le tasse o peggio vittime di sviste sempre più diffuse da parte della stessa Agenzia, vi siano persone che impunemente allestiscono i loro mercatini di merce contraffatta senza possedere licenze, senza emettere scontrini e, chissà, senza nemmeno un permesso di soggiorno valido.
Tutto questo, non occorrerebbe nemmeno sottolinearlo, davanti allo sguardo attonito dei triestini al quale però fa paio il più manifesto disinteresse di Cosolini e del centrosinistra, che palesano così tutta la loro supponenza e l’incapacità di apportare il benché minimo contributo alla creazione di una società più giusta, in cui le persone oneste non vengano vessate da un sistema giudiziario e fiscale iniquo e quelle che invece commettono reati trovino la giusta punizione ad attenderli. Per fortuna –conclude Roberti- il 2016 si sta rapidamente avvicinando e con esso l’uscita di scena della Giunta peggiore della storia cittadina. L’auspicio, nell’interesse dei triestini, è che in questi due anni scarsi che ci separano dal gioioso appuntamento, Cosolini non riesca a commettere ulteriori disastri e che piuttosto si occupi di ordinaria amministrazione, cosa che già gli riesce sufficientemente difficile.
 
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