Roberti: «Una festa per Trieste per lanciare l’avversario di Cosolini nel 2016»

Trieste, 07 settembre 2014

Interessante proposta lanciata ieri, nel contesto del dibattito sul futuro del centrodestra a Trieste, dal segretario provinciale della Lega Nord: Pierpaolo Roberti ha infatti colto l’occasione, dal palco della festa del Carroccio e di fronte a Paolo Rovis (Nuovo Centrodestra), Everest Bertoli (Forza Italia), Alessia Rosolen (Un’Altra Trieste) e Claudio Giacomelli (Fratelli d’Italia), per proporre una “Festa per Trieste”, da tenersi a inizio estate 2015 al fine di lanciare la volata al candidato che sfiderà Cosolini a primavera dell’anno seguente. Il tempo stringe e va sfruttato al meglio –ha spiegato Roberti-: non possiamo pertanto aspettare la fine del 2015 per iniziare a discutere e poi magari trovarci con un candidato sindaco calato dall’alto, come accadde nel 2011. La priorità è quella di ricompattare tutte le forze politiche che si oppongono a questa amministrazione comunale e di dare finalmente voce a quella larga maggioranza di cittadini che sta subendo la latitanza della Giunta sui temi di maggior rilievo, quali il lavoro e le politiche sociali.

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Roberti: «Festa provinciale all’insegna della beneficenza»

Trieste, 30 agosto 2014

Continuità e rinnovamento: è all’ombra di questo ossimoro che il segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti e il suo vice Radames Razza hanno presentato oggi la festa annuale del Carroccio triestino, che si terrà da lunedì 1 settembre a domenica 7 settembre presso il campo di calcio “Ferrini” di Ponziana in piazzale delle Puglie. Abbiamo deciso di mantenere intatta l’ossatura delle passate edizioni –ha spiegato Roberti- confermando alla gestione del catering la Cooperativa dei pescatori e replicando sia le serate musicali che i dibattiti. La formula è molto semplice: da lunedì alle 18 i cittadini potranno andare a mangiare un buon piatto di pesce, condito dall’intrattenimento musicale e cabarettistico, mentre da giovedì a sabato –sempre dalle 19 alle 20- vi sarà un’ora dedicata al confronto sui principali temi di attualità. Nello specifico giovedì 4 i militanti della Lega diranno la loro sulla Trieste di domani, venerdì 5 si parlerà di economia e ambiente mentre sabato 6 verrà affrontato il delicato tema del futuro del centrodestra in città. Ma il momento clou –ha poi sottolineato il segretario leghista- si vivrà domenica 7 quando, a partire dalle 17 e fino alle 20, avrà luogo la prima edizione del Trieste Football Challenge: un triangolare di calcio a 7, arbitrato per l’occasione da Fabio Baldas e Dino Lodolo, che metterà di fronte le selezioni del Carroccio, di Forza Italia e del Partito Democratico. Lo scopo? Oltre a quello di divertirsi –chiarisce Roberti- abbiamo pensato di sfruttare l’onda lunga dell’Ice Bucket Challenge per dare anche noi, nel nostro piccolo, un contributo all’Aisla, l’Associazione Italiana per la lotta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica. Ogni squadra verserà infatti 200euro per la partecipazione al torneo, che verranno interamente devoluti in beneficenza. L’auspicio –ha concluso il segretario del Carroccio- è che la manifestazione possa ripetersi negli anni a venire, invitando le forze politiche a riporre per qualche ora la simbolica ascia da guerra in nome di un bene superiore. Desidero a proposito ringraziare il segretario del Pd Stefan Cok e il capogruppo di Forza Italia in Comune Everest Bertoli per la sensibilità dimostrata e colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini e le autorità, sindaco in testa, a prendere parte a questo evento.

 

Programma completo

Lunedì 1 settembre

Ore 18 > apertura stand enogastronomici

Dalle 20 > intrattenimento con gli Old Star

 

Martedì 2 settembre

Ore 18 > apertura stand enogastronomici

Dalle 20 > intrattenimento con Salvi e Daniel

 

Mercoledì 3 settembre

Ore 18 > apertura stand enogastronomici

Dalle 20 > intrattenimento con el Mago de Umago

 

Giovedì 4 settembre

Ore 18 > apertura stand enogastronomici

Ore 19 > dibattito “Parola ai militanti: la Trieste che vorremmo”

Dalle 20 > intrattenimento con gli Assi

 

Venerdì 5 settembre

Ore 18 > apertura stand enogastronomici

Ore 19 > dibattito “Rilancio economico e tutela dell’ambiente, tra

utopia e concretezza”, con Paolo Polidori (Lega Nord),

Giorgio Cecco (Fareambiente) e Roberta Vlahov (Ugl)

Dalle 20 > intrattenimento con Salvi e Daniel

 

Sabato 6 settembre

Ore 18 > apertura stand enogastronomici

Ore 19 > dibattito “Matrimonio alla triestina: primo confronto tra le

Forze di centrodestra in vista del 2016”, con Pierpaolo

Roberti (Lega Nord), Alessia Rosolen (Un’Altra Trieste),

Paolo Rovis (Ncd), Everest Bertoli (Forza Italia) e Claudio

Giacomelli (Fratelli d’Italia)

Dalle 20 > intrattenimento con gli Old Star

 

Domenica 7 settembre

Ore 17 > calcio d’inizio del Trieste Football Challenge

Ore 18 > apertura stand enogastronomici

Ore 20 > intrattenimento con Salvi e Daniel

Ore 21 > premiazione Trieste Football Challenge

 
Roberti: «Comune disattento sui collaboratori dell’infanzia precari»

Trieste, 14 agosto 2014

«Pessima gestione da parte del Comune di Trieste dell’affaire legato ai collaboratori dell’infanzia privi di un impiego a tempo indeterminato.» Il segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti punta l’indice contro l’amministrazione comunale a seguito dell’emissione del bando che avrebbe dovuto assorbire i dipendenti precari. Dalle notizie in nostro possesso ad esempio –spiega Roberti- su 75 collaboratori dell’infanzia in servizio lo scorso anno, solo 3 sono stati riconfermati. La ragione? Un errore nel bando, previsto per soli titoli e Isee, che imponeva ai candidati 6 mesi di servizio all’attivo senza tuttavia richiedere che questi fossero stati maturati in un arco temporale definito. Accade pertanto –continua il segretario provinciale- che vi siano casi come quelli di una donna con figli e coniuge a carico: questa persona si è vista scavalcata nella graduatoria da altre che, a differenza sua, risultavano disoccupate nel 2013.

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Roberti: «Triestina nel dramma e il Comune dorme»

Trieste, 25 luglio 2014

Il segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti affonda nuovamente il colpo contro la Giunta comunale sul difficile momento attraversato dalla Triestina Calcio. Se da un lato sono pronto a concedere l’attenuante della sfortuna, che da lunghi anni sta bersagliando la gloriosa società alabardata con l’arrivo a Trieste di presidenti eufemisticamente inaffidabili, dall’altro non comprendo il motivo per cui il Comune di Trieste non stia facendo assolutamente nulla per salvare una realtà che, dal lontanissimo 1919, rappresenta motivo di orgoglio per la città intera. La cosa più assurda–continua Roberti-è che in una città in cui oltre 40mila persone risultano tesserate e dunque nella quale si registra un tasso elevatissimo di cultura sportiva, da marzo 2013 la maggioranza ha deciso di fare a meno dell’assessore allo Sport. La delega infatti, dopo l’allontanamento di Emiliano Edera dalla Giunta, langue nelle mani del sindaco Cosolini, che tuttavia non sembra essere molto interessato alle questioni rossoalabardate. La speranza in un futuro più roseo, accesasi con l’arrivo di Mehmeti e Mbock, appare ora ridotta al lumicino e lo scontro tra la proprietà e i tifosi, titolari del marchio, è un sintomo di grave malessere nonché fonte di preoccupazione a un mese e mezzo dall’inizio del campionato. Siccome la Lega Nord ritiene che la Triestina debba essere salvaguardata a tutti costi, vorrei sapere dal sindaco–conclude Roberti-quali azioni concrete intenda porre in essere per scongiurare un nuovo fallimento e ulteriori lunghi anni di oblio a una realtà storicamente abituata a ben altri palcoscenici.

 
Fedriga: «No alla censura sul Tlt»

Trieste, 28 agosto 2014

Il presidente dei parlamentari della Lega Nord Massimiliano Fedriga interviene sulla questione del Territorio Libero di Trieste e dell’indagine che vede coinvolti numerosi militanti del movimento per asserite attività eversive. Processare le idee è sempre sbagliato: lo è stato in passato –spiega il parlamentare- quando ci fu un accanimento contro la Lega Nord per le proprie idee innovative di riforma dell’assetto istituzionale, lo è ora che si vuole mettere il bavaglio alla libera espressione di migliaia di cittadini che ritengono l’applicazione del Trattato di Parigi del 1947 l’unica possibile via d’uscita dalla crisi che da troppi anni attanaglia famiglie e imprese. A prescindere dalla condivisione o meno dei programmi di chi vorrebbe la realizzazione del Territorio Libero di Trieste, certamente un Paese democratico non può rinnegare di fatto uno dei suoi cardini, peraltro costituzionalmente riconosciuti, quale la libertà di espressione. Non importa –conclude Fedriga- se uno è d’accordo in toto, solo in parte o se si trova in totale disaccordo con le posizioni espresse dagli indipendentisti: certamente però non si può negare loro il diritto di esternare le proprie opinioni, e su questo punto la Lega Nord si batterà con assoluta fermezza a fianco dei rappresentanti del movimento.

 
Fedriga: «Stop all’invasione di immigrati»

Trieste, 06 agosto 2014

«Il Friuli Venezia Giulia e più in generale il nostro Paese non possono continuare a essere punto di accoglienza per immigrati.» Il presidente dei parlamentari della Lega Nord Massimiliano Fedriga interviene a seguito della notizia dell’arrivo alla tendopoli di Palmanova di 31 nuovi profughi africani e critica duramente la politica di accoglienza voluta dai Governi nazionale e regionale. Non solo il Governo italiano è incapace di far valere le proprie ragioni in sede europea in fatto di condivisione nella gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente, ma addirittura ha deciso di dare vita alla fallimentare operazione “mare nostrum” con la quale siamo noi, a nostre spese ovviamente, ad andare a recuperare i clandestini per portarceli in casa. Un’assurdità –continua il deputato- con ben tre controindicazioni: anzitutto quella economica, con miliardi di euro spesi laddove invece sarebbe molto più utile investirli in favore del rilancio di un’economia sull’orlo del tracollo, a beneficio di imprese e famiglie; in secondo luogo vi è l’aspetto legato alla sicurezza, in quanto detti clandestini vengono smistati non in specifiche strutture sotto il controllo delle forze dell’ordine bensì in realtà urbane che rischiano così di veder minata la loro quiete;

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